La storia della nascita della marmellata è più o meno questa:
Una sera di primavera piovosa un contadino in ritorno dal mercato col suo asinello carico di sacchi di zucchero,si fermò a cercar riparo dalla pioggia improvvisa, sotto un albero di ciliegie!Si sa ,certi temporali sono violenti quanto rapidi e si sfogano in due minuti di tutti i rancori trattenuti in certi mesi in cui il sole la fa da padrone per giorni!E lo sfogo arrivò, con un fulmine cruento che divise il cielo a metà,così come l'albero sotto cui sostava l'impaurito contadino nonchè il maldestinato asinello...E fu così che, dall'incontro dell'energia violenta e incandescente del fulmine, con le ciliegie più mature fuse all'istante con lo zucchero nei sacchi,naque per la gioia del contadino che ne fece la sua fortuna:
La marmellata di ciliegie delle colline parmigiane!
E questa è la storia della prima marmellata del mondo!(nonchè della prima bistecca alla brace d'asinina...ma questa è un'altra storia,e ve la racconterò se mi va ,un altra volta!)
Narra il saggio che non fu proprio un gran rientro a casa per il povero Giuàn(questo il nome del contadino) ,giacchè la moglie vedendolo rientrare tutto impiastrato di un liquido scuro e denso ,rosso come il sangue...corse impaurita ad abbracciarlo e dopo i primi baci d'impeto,non si rese neanche conto di passare dall'effusioni dolci ai morsetti delicati fino al triste epilogo che portò il povero Giuàn,a trascorrere il resto della sua vita senza un orecchio,finito incautamente prima frai denti e poi tra le viscere dell'invasata moglie che non ruiuscendo a controllarsi ,fra l'euforia del nuovo sapore e la gioia nel comprendere che il marito non era ferito bensì "caramellato"...lo inghiottì in un sol momento ...e così fù!
Ma ogni eroe ha il suo sacrificio da compiere prima di salire sull'altare della gloria....e per Giuan in fondo il prezzo da pagare non fu nemmeno tanto alto,e proprio grazie al suo "acustico" soffrir , noi oggi possiam goder di questa prelibatezza...Ed in suo onore oggi vi svelo la ricetta delle
Mele in pastella con la "marmellata del campo"(dello stesso invasante sapor,ma ottenuta con procedimenti diversi):
Per quattro persone:
2 mele sbucciate e tagliate a fettine tonde(io non levo il torsolo,solo i semini!)
per la pastella:(pastella adattisima anche a frigger le vostre verdurine!)150 gr di farina autolievitante,un pizzico di sale,1oo gr(mezzo bicchiere) di latte,2 albumi montati!
olio per friggere.
150 gr di marmellata buonissima di ciliegie(o anche di frutti di bosco o come vi piace di più...basta che sia ottimaaaa!!!)mezzo cucchiaino di zenzero macinato in polvere,mezzo limone spremuto.
procedimento: mettete in una terrina la farina e unite il pizzico di sale e il latte...con una spatola amalgamate per ottenere una cremina densa e unite lentamente con movimenti dal basso verso l'alto,i due albumi montati precedentemente a neve !
Prima di friggere,preparate la salsina di marmellata facendola sciogliere a fuoco lentissimo e aggiungando il succo del limone e lo zenzero!
Tuffate le fettine di mela una ad una nella pastella e poi friggetela nell'olio bollente rigirandola finchè non sia bella dorata.
Servite tiepide e cospargetele abbondantemente di zucchero a velo...Accompagnare con la salsina calda (ma non bollente!!!) a parte in una salsiera o versata direttamente ad avvolgere le frittelle!
Da godersele in un pomeriggio di primavera come questo...o anche in giorni di pioggia per ricordare il caro Giuàn!!!
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